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IBM collabora con il Comune di Bolzano per monitorare la salute dei cittadini anziani

Smarter Healthcare si traduce in un miglioramento del 66% dell’attenzione degli anziani ed una previsione di risparmio del 31% per il Comune

Bolzano, Italia - 24 nov 2011: Nell’ambito del progetto Abitare Sicuri - Sicheres Wohnen, frutto di una collaborazione tra Comune di Bolzano, IBM e diversi partner locali, ad alcuni cittadini anziani nella Città di Bolzano è stato fornito accesso all’assistenza e all’intervento medico dalla propria casa. I residenti hanno potuto comunicare direttamente con gli operatori sanitari per monitorare il proprio stato di salute e i propri progressi nelle attività dedicate ad incrementare il proprio livello di attenzione e di abilità motoria. Al contempo, sensori wireless monitoravano l’ambiente domestico, generando allarmi e scenari comportamentali, forniti via SMS, e-mail e Twitter a familiari e professionisti dei servizi sociali.

Come risultato del progetto pilota, l’80% degli anziani si è sentito più sicuro, il 66% ha migliorato la propria mobilità grazie ad esercizi e il 50% ha imparato un nuovo modo per interagire con gli altri attraverso la tecnologia.

IBM, con questo progetto, ha aiutato il Comune a creare un modello di business sostenibile per l’assistenza sanitaria pubblica, in previsione del tendenziale invecchiamento della popolazione. Questo modello dimostra che quando tutti i fattori di scenario sono considerati (includendo anche il costo annuale di emergenza ex-post stimata in caso reale, es. dopo un incidente avvenuto nelle abitazioni della popolazione target) sistemi come Abitare Sicuri, una volta implementati, sono in grado di produrre risparmi economici fino al 31%, migliorando la qualità di vita degli anziani grazie ad una maggiore indipendenza e integrazione nella società.

Nell’ambito del progetto pilota, trenta anziani (dai 66 agli 80 anni di età), che necessitavano di assistenza domiciliare, sono stati dotati di sensori e apparecchiature di monitoraggio nelle proprie abitazioni. 14 membri del gruppo hanno comunicato con gli operatori sanitari, locati in una stazione di monitoraggio centrale, tramite touch screen; 16 hanno comunicato tramite dispositivi mobili, utilizzando applicazioni sviluppate da Evocare GmbH, fornitore di soluzioni di telemedicina. Questi dispositivi hanno consentito ai residenti di interagire con gli operatori sanitari sulle attività quotidiane programmate, consentendo agli addetti di fornire suggerimenti su una serie di attività, tra cui training fisico guidato, esercizi per allenare le facoltà mentali o di rispondere a domande sanitarie.

Sono stati raccolti e analizzati più di 238.000 dati ambientali sui partecipanti e sono stati rilevati ed elaborati 541 alert. In 128 situazioni di potenziale pericolo, un team dedicato dell'Azienda Servizi Sociali di Bolzano ha monitorato il processo a distanza ed è intervenuto.

Usiamo la tecnologia in modo intelligente, per migliorare la qualità di vita per tutti i cittadini in modo efficace in termini di costi”, spiega Maria Cristina Farioli, Business and Innovation Director IBM Italia. “IBM sta creando un sistema sanitario più intelligente e più connesso, in grado di fornire un’assistenza migliore, di prevenire le malattie e di consentire alle persone di fare scelte migliori. IBM aiuta inoltre i clienti ad applicare la business analytics avanzata per migliorare la ricerca medica, la diagnosi e il trattamento, per fornire assistenza di qualità ai pazienti e contribuire a ridurre i costi della sanità.

Più del 22% dei cittadini di Bolzano ha più di 65 anni e vorrebbe vivere a casa propria il più a lungo possibile. “Il progetto, il primo del suo genere in Alto Adige, sviluppato dalla città di Bolzano con IBM e i partner coinvolti nell’iniziativa, dà agli anziani questa possibilità e assicura i familiari che i loro cari siano sicuri a casa loro”, spiega Michela Trentini, direttrice dell’Ufficio Pianificazione del Comune di Bolzano.

La soluzione è stata sviluppata da IBM con il supporto di TIS Innovation Park, che ha fornito sostegno locale. Il sistema si basa su una rete di sensori integrati, che trasmettono i dati riguardo l’assistito e l’ambiente domestico tramite un’architettura sviluppata su un WebSphere Application Server, DB2 e MQ Telemetry Transport per una messaggistica affidabile. Le informazioni vengono visualizzate su un dashboard nella sala di controllo e sui dispositivi mobili Android dell’operatore via e-mail, SMS o Twitter. La soluzione Abitare Sicuri-Sicheres Wohnen è stata sviluppata anche con il supporto tecnologico di Eurotech, Huawei e PPM.

Contatti

Paola Piacentini
External Relations
+39 02 59624114
+39 335 1270646
paola_piacentini@it.ibm.com

Alessandra Albertoni
Responsabile della Comunicazione Comune di Bolzano
+39 0471 997 177
+39 348 1303654
alessandra.albertoni@comune.bolzano.it

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