Università e Ricerca |
| Molti nomi illustri del mondo accademico italiano, utilizzavano la tecnologia IBM per il calcolo automatico scientifico gia' a partire dagli anni quaranta. Molto tempo e' trascorso, ed attualmente la presenza IBM presso le Università italiane si è notevolmente modificata andando dalla cooperazione nella ricerca informatica alla fornitura di servizi, prodotti e soluzioni. La IBM è tra le prime aziende globali per l’attività di ricerca (oltre 5.000 milioni di euro investiti, migliaia di nuovi brevetti ogni anno, e 5 premi Nobel). Questa attività di ricerca viene condotta da 8 Laboratori di Ricerca di Base (Almaden, Austin, China, Haifa, India, Tokyo, Watson, Zurich) con circa 3400 persone impiegate ed alcune centinaia di Laboratori di Sviluppo, di cui 5 in Italia. Tale fitta rete di laboratori si avvale anche del talento tecnico e delle conoscenze presenti in primo luogo nel mondo Universitario. Con il programma "University Relation", alimentiamo la collaborazione tra le Ricerca IBM ed il mondo accademico; ciò avviene con l'aiuto ad alcune esperienze di ricerca e con la diffusione del nostro brand e della nostra cultura. Tale programma si rivolge sia al mondo dei docenti che alla popolazione studentesca ed è attuato attraverso corsi, stage, awards,prodotti in prova ed iniziative formative di vario genere. In relazione ai servizi e prodotti a supporto delle Amministrazioni, della vita Universitaria e della Ricerca scientifica, perseguiamo un modello che oltre ad aiutare l'Ateneo ad aumentare l'efficienza delle sue infrastrutture IT, vede lo studente quale soggetto cardine, come cliente da “conquistare e soddisfare”, servito e dotato delle tecnologie informatiche nel suo agire quotidiano (sistemi di e-learning, di knowledge managemnt, di connettività e messagging, di distribuzione elettronica di testi parlati, etc.). Tutto cio’ al fine di rendere più efficace la sua attività di apprendimento e di semplificarne la vita nel Campus Universitario. Al raggiungimento di tale modello contribuiscono, e sono propedeutici, una serie di sistemi informatici di base (gestione delle risorse economiche ed umane, gestione della carriera studentesca, Sito web istituzionale, ecc.) ed infrastrutture tecnologiche (reti wireless, ip-phone, backbone ad alta velocità per rete GARR ecc) che il Sistema Universitario italiano sta realizzando anche con il continuo contributo di razionalizzazione della IBM. |
Supercalcolo
Un cenno specifico va fatto alla tecnologia a supporto del calcolo ad alte prestazioni dove tradizionalmente abbiamo un’offerta scalabile, con tecnologia robusta e di avanguardia (GRID, Cell Processors) accompagnata da una esperienza e prassi di utilizzo dei nostri sistemi che è ormai patrimonio comune diffuso non solo dentro la IBM ma anche ed ancor meglio presso molti nostri clienti.
237 su 500 sono i sistemi IBM nella classifica dei 500 supercomputer più potenti del mondo. La loro potenza di elaborazione raggiunge i 1.750 teraflop, pari al 49,6 per cento di quella totale. Blue Gene/L IBM, sviluppato e installato presso il Lawrence Livermore National Laboratory, guida la classifica con una potenza a regime di 280,6 teraflop.
La grande novita' per l’Italia e' l'ingresso alla posizione 44 del centro di calcolo del Cineca di Bologna, per via di un significativo progetto di supercalcolo realizzato con la IBM nel corso del 2006




