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Easy Access: Settore Pubblico

Università e Ricerca



Molti nomi illustri del mondo accademico italiano utilizzavano la tecnologia IBM per il calcolo automatico scientifico già a partire dagli anni quaranta.

Molto tempo è trascorso, ed attualmente la presenza IBM presso le Università italiane si è notevolmente modificata e va dalla collaborazione nelle attività didattiche e di ricerca, che viene promossa e coordinata da una specifica direzione, la IBM University Relations, alla fornitura di servizi, prodotti e soluzioni.

La IBM è tra le prime aziende globali per l’attività di ricerca, in cui investe circa 5 miliardi di euro ogni anno. Da 19 anni è al primo posto per numero di brevetti negli Stati Uniti.

La ricerca viene condotta in 8 laboratori (Almaden, Austin e Watson, negli Stati Uniti, New Delhi, Pechino, Tokyo, Zurigo e Haifa, in Israele): vi lavorano circa 3400 professionisti. Cinque scienziati IBM sono stati insigniti col premio Nobel.

Ai laboratori di ricerca si affiancano alcune decine di centri di sviluppo dedicati al software e ai servizi.
In relazione ai servizi e prodotti a supporto delle Amministrazioni, della vita universitaria e della Ricerca scientifica, perseguiamo un modello che oltre ad aiutare l'Ateneo ad aumentare l'efficienza delle sue infrastrutture IT, vede lo studente quale soggetto cardine, come cliente da “conquistare e soddisfare”, servito e dotato delle tecnologie informatiche nel suo agire quotidiano (sistemi di e-learning, di knowledge management, di connettività e messaging, di distribuzione elettronica di testi parlati, etc.).

Tutto ciò al fine di rendere più efficace la sua attività di apprendimento e di semplificarne la vita nel Campus Universitario. Al raggiungimento di tale modello contribuiscono, e sono propedeutici, una serie di sistemi informatici di base (gestione delle risorse economiche ed umane, gestione della carriera studentesca, Sito web istituzionale, ecc.) ed infrastrutture tecnologiche (reti wireless, ip-phone, backbone ad alta velocità per rete GARR ecc) che il Sistema Universitario italiano sta realizzando anche con il continuo contributo di razionalizzazione della IBM.

Supercalcolo

Un cenno specifico va fatto alla tecnologia a supporto del calcolo ad alte prestazioni dove tradizionalmente la IBM ha un’offerta scalabile, con tecnologia robusta e di avanguardia (GRID, POWER). Da anni la IBM domina la classifica dei supercomputer più potenti del mondo. Quasi la metà della potenza di calcolo dei primi 500 sistemi è fornita da macchine IBM.

Oltre che in termini di potenza, i supercomputer IBM sono ai primi posti anche per efficienza energetica.
In Italia il Cineca, consorzio formato da quaranta università, rappresenta un polo di eccellenza nel settore del supecalcolo, grazie all’installazione di tre sistemi IBM con una potenza di calcolo complessiva superiore ai 100 teraflop (mille miliardi di operazioni per secondo).

 
 

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