Inda: ieri pioniera, oggi pronta per il futuro
INDA è una società nata nel 1944 per produrre e commercializzare accessori per il bagno in ottone.
L'esigenza applicativa
Migliorare i servizi per aumentare la soddisfazione della clientela. Soluzione: Enterprise Storage Server per consolidare i dati dei sistemi iSeries e dei server NT
La soluzione
Come per tante altre aziende italiane, le attività sono iniziate un po' in sordina, tra le mura di casa, a Caravate in provincia di Varese, ma il resto della storia e' stato un susseguirsi di conquiste.
Stiamo parlando di INDA, una società nata nel lontano 1944 da un'intuizione della signora Aras Malapelle Frattini, che ha iniziato a produrre e commercializzare accessori per il bagno in ottone.
Durante questo mezzo secolo Inda ha sempre dedicato molta attenzione ai cambiamenti del "lifestyle", atteggiamento strategico per essere competitivi sul mercato. Negli anni '50 bastava essere sul mercato e proporre prodotti essenziali ed accessibili, negli anni '60 i consumatori chiedevano oggetti funzionali, negli anni '70 il boom economico, negli anni '80 il superfluo diventava il necessario, negli anni '90 fioriva l'economia del benessere e agli inizi del terzo millennio il mercato si avvia a consumare più bellezza.
Seguendo questi cambiamenti INDA ha ampliato la gamma dei propri prodotti e ora è in grado di fornire una soluzione completa per ogni tipo di bagno: dagli accessori - disponibili in materiali, colori e design innovativo - ai box doccia, fino al mobilio su misura. Si tratta a dir poco di oltre 5000 prodotti finiti. Non solo. Oggi oltre il 50 per cento del business della INDA viene realizzato con i paesi esteri e la società ha filiali commerciali in Francia, Germania, Austria, Spagna, Olanda, Svizzera, Brasile e presto anche negli Stati Uniti. D'altra parte chi volesse toccare con mano che cosa è in grado di offrire il marchio INDA può curiosare e magari perdersi nella gamma infinita di proposte, visitando il loro sito all'indirizzo "inda.net".
Abbiamo incontrato Maurizio Casiraghi, IT Manager della INDA, per capire qual è stato il ruolo dell'informatica nell'evoluzione dell'azienda e quali sono le linee guida che hanno determinato le loro scelte.
INDA si dichiara un cliente IBM al cento per cento. Senza pentimenti. "Dal 1985, su precisa volontà dei vertici dell'azienda - esordisce Casiraghi – INDA ha sempre investito in modo significativo sull'infrastruttura e sulle soluzioni informatiche. Ed è da quell'anno che abbiamo scelto di affidarci a IBM, con la quale abbiamo continuato a mantenere un rapporto diretto. Anche nei momenti critici, quando per esempio è capitato di avere qualche problema durante il fine settimana, IBM è sempre stata in grado di aiutarci e di intervenire tempestivamente, mettendo a disposizione tutte le risorse e le competenze necessarie. Anche a livello internazionale." Il sistema informativo della INDA in Italia è basato su due AS/400. Uno è dedicato alle attività produttive, che utilizzano il BPCS della SSA, l'altro alle attività commerciali, contabili e finanziarie che utilizzano il gestionale della JD Edwards. Il sistema informativo comprende anche 12 server NT.
"L'attuale organizzazione ci consente di avere un buon livello di efficienza anche se uno dei prossimi obiettivi che ci proponiamo – continua Casiraghi – è quello di integrare i due diversi ambienti e di estendere il collegamento alle filiali estere. "Ma il nostro fiore all'occhiello è il capitolo "storage": siamo stati i primi in Italia, nel 1999, a credere nelle potenzialità dello Shark, la soluzione tecnologica che ci è stata proposta da ISAB Informatica, Business Partner IBM. E oggi siamo sempre più sicuri di aver fatto la scelta giusta, sia come soluzione sia come partner tecnologico.
"L'Enterprise Storage Server ci ha consentito di consolidare e di avere una gestione flessibile e dinamica della memoria. E queste possibilità rimarranno inalterate anche in vista dei nostri prossimi sviluppi. "In parole povere – sintetizza Casiraghi - se nel 1999 scegliere lo Shark era stata una scelta decisamente azzardata, oggi possiamo dire che il nostro coraggio è stato ampiamente ripagato dai risultati che abbiamo ottenuto e che ci aspettiamo nei prossimi anni."
Nei futuri piani di INDA c'è l'obiettivo di realizzare una SAN, collegando i sistemi AS/400 in Fiber Channel, e di integrare tutte le componenti del sistema informativo, anche i terminali presenti nelle filiali estere. Tutte le iniziative comunque avranno un unico obiettivo prioritario: migliorare l'intera gamma dei servizi rivolti alla soddisfazione della clientela. L'e-business per Casiraghi è legato soprattutto alla revisione dei processi e all'efficienza dell'intero ciclo del business. Scambio di dati e di ordini tra personale e fornitori, velocità nelle operazioni e monitoraggio di tutte le fasi relative ai prodotti si confermano aspetti chiave per il valore di INDA nel mercato.
L'e-commerce invece rimane ancora un'area da esplorare, anche perché la tipologia di prodotti e la loro personalizzazione non rendono facile l'adozione di queste modalità di vendita e di acquisto. "E poi ci sono i condizionamenti della logistica, che in ogni caso ha modalità e operatori diversi paese per paese e varia a seconda del tipo e delle quantità di prodotti ordinati – continua Casiraghi - basta pensare a che cosa puo' comportare in termini di costi e di rischi spedire un solo box doccia… "Posso solo dire che oggi abbiamo delle resistenze a muoverci in questo campo, ma non è detto che prima o poi per certe aree di prodotti cambieremo idea. Per il momento stiamo lavorando a un progetto, che a nostro parere ha molte potenzialità ed è particolarmente accattivante. Stiamo mettendo a punto una soluzione che permetterà agli addetti delle showroom di ricreare sullo schermo di un computer l'ambiente più simile a quello descritto dal cliente e di arredarlo e modificarlo secondo le indicazioni e i gusti che il cliente stesso andrà a suggergli.
Sarà molto più di una vetrina, il computer darà la possibilità di vedere come potrebbe essere il proprio bagno con tutti i dettagli e le variazioni del caso. Ovviamente sarà possibile fare l'ordine in tempo reale." Tutto questo richiederà una formazione specifica per chi lavorerà negli showroom, ma per INDA la formazione è un asset fondamentale della cultura aziendale, basti pensare che all'interno della società c'è un'organizzazione dedicata a individuare sempre nuove iniziative per l'aggiornamento professionale di tutti i dipendenti. Forse anche questa è una delle ragioni del successo internazionale di INDA: da Caravate a Washington il passo è breve…
I risultati
Tecnologia aperta e pronta ad integrare le soluzioni future, anche a livello internazionale
